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Teodemaro
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mwbgTeodemaro dei Suebi chiamato anche Teodomiro come in spagnolo, in galiziano e in portoghese (fine V secolo570) è stato re dei Suebi di Gallaeciacite-ref-1[1], dal 561 fino alla sua morte.

Contents

Note

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Origine

Di Teodemaro non si conoscono gli ascendenti.

Biografia

Nato alla fine del V secolocite-ref-teodomiro-2-0[2], Teodemaro salì al trono, alla morte di mwfqAriamiro, nel 561cite-ref-3[3].

Teodemaro viene citato nell'elenco dei re Suebi nel mwiaEl reino suevo (411-585)cite-ref-suevo-4-0[4], come terzo re dopo il mwjqperiodo oscurocite-ref-5[5] e si hanno nuovamente informazioni sul mwkgregno suebo di Galizia.
Secondo mwlaIsidoro di Siviglia, Teodemaro fu il primo re dopo il mwlqperiodo oscuro; infatti non fa menzione né di mwlgCarriarico né di mwlwAriamirocite-ref-isidori-6-0[6].

Quando Teodemaro salì al potere, secondo lo storico mwnqRafael Altamira, il regno Svevo, approfittando dei problemi che aveva il regno dei mwngvisigoticite-ref-7[7] si trovava nuovamente in fase di espansione ai confini orientali e meridionali e arrivava:

• al mwpqfiume Navia nelle mwpgAsturie
• ai fiumi mwqaÓrbigo ed mwqqEsla nella mwqgCastiglia e León
• al fiume mwraDuero nella Chartaginensis (attuale mwrqCastiglia)
• dove i fiumi mwrwCôa ed mwsaEsla si gettano nel mwsqTago, verso l'mwsgEstremadura
• il fiume mwtaAbrantes, il mwtqDistretto di Leiria e mwtgParedes (Portogallo) in mwtwLusitaniacite-ref-altamira-8-0[8].

Durante il suo regno, come conferma mwvqIsidoro di Siviglia, tutto il popolo mwvgsvevo si convertì dall'mwvwarianesimo al mwwacattolicesimo, assieme a lui (mwwqMultis deinde Sueuorum regibus in Arriana haeresi permanentibus tandem regni potestatem Theodimirus suscepit)cite-ref-isidori-6-1[6], anche per la predicazione di San mwxgMartino, mwxwvescovo di Braga, dal 561, come ci conferma Isidoro di Sivigliacite-ref-isidor-9-0[9] e come riporta anche la mwzaIDENTITY AND INTERACTION: The Suevi and the Hispano-Romanscite-ref-10[10].
Il suo predecessore, mwagAriamiro, con l'appoggio di mwawPelagio I aveva convocato, il 1º maggio del 561, il mwbaprimo concilio di Braga, come conferma il mwbqSynodus Bracarensis prima, in cui si afferma che il sinodo fu indetto nel terzo anno di regno di Ariamirocite-ref-synodus-11-0[11].

Il primo concilio di Braga che, dopo la morte di Ariamiro Teodemaro portò alla conclusione, nel 563, con l'approvazione di mwcwGiovanni III (papa dal 561 al 574), oltre alla condannata dell'mwdaeresia priscillianacite-ref-12[12] e furono poste le basi della Chiesa cattolica sveva, in cui tra le altre cose fu deciso:

• le stelle non determinano la sorte degli esseri umani;
• il diavolo non ha, di per sé, alcun potere di produrre cataclismi;
• è vietato il digiuno nel giorno di Natale;
• il suicidio, salvo due eccezioni, è qualificato come un crimine;
• tutto ciò che esiste al mondo, incluso il corpo umano, è buono, in quanto proveniente da Dio (questo soprattutto fu menzionato per combattere mwfwmanicheismo dei seguaci di mwgaMani e Priscilliano e mwgqgnosticismo);
• fu infine stilato un elenco dei principali diavoli (da Abigor... a... mwgwSatanachia)cite-ref-synodus-11-1[11].

Durante il suo regno Teodemaro divise il territorio in due province ecclesiastiche, mwiqLugo e mwigBraga, sancito dall'assemblea di Lugo del 569.
Secondo il mwjaDiccionario biográfico español, Real Academia de la Historia il suo nome appare associato a un Concilio ecclesiastico tenutosi a Lugo -Concilio de Lugo (569)-, in cui sarebbe stata riorganizzata la Chiesa di mwjqGallaecia. In detto Concilio sarebbero state definitivamente fissate le sedi episcopali e i loro territori, ordinati intorno a Lugo e al metropolita Braga come capi di due autentiche province ecclesiastiche. Questo processo implicava un'associazione definitiva tra la struttura ecclesiastica e l'organizzazione amministrativa del Regno. Nell'anno 570 fu sostituito da Miro come re svevocite-ref-teodomiro-2-1[2].

Nel 569 il suo regno fu attaccato da mwkwLeovigildo, recite-ref-13[13] mwmaariano dei mwmqVisigoti, che si era accordato con i mwmgBizantini, per avere libertà d'azione contro i Suebi. Leovigildo, con grande rapidità, si impadronì di mwmwPalencia, mwnaZamora e mwnqLeón, ma non di mwngAstorga che gli oppose una tenace resistenza. L'anno dopo (570), rotta l'alleanza con i Bizantini, Leovigildo, lasciato il regno dei Suebi, si rivolse contro le province bizantinecite-ref-altamira-8-1[8].

Teodemaro morì in quello stesso anno, nel 570, e gli succedette mwpaMiro, come riporta Isidoro di Sivigliacite-ref-isidor-9-1[9].

Discendenza

Teodemaro dalla moglie di cui non si conoscono né il nome né gli ascendenti, ebbe un figlio:cite-ref-14[14]:

• mwsqMiro (?-583), mwsgre dei Suebi di mwswGallaeciacite-ref-isidor-9-2[9].

Note

cite-note-11. La mwvgGallaecia corrispondeva all'incirca alle regioni (comunità autonoma) spagnole di mwvwGalizia, delle mwwaAsturie, di mwwqCantabria, di mwwgCastiglia e León e il nord del mwwwPortogallo.
cite-note-teodomiro-22. mwyq(mwygmwywES) mwzamwzq#ES Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia - Teodomiro, su mwzgdbe.rah.es.
cite-note-33. In alcune liste di re mw0gSuebi il re mw0wAriamiro non compare e Teodemaro è fatto salire sul trono, nel 559.
cite-note-suevo-44. mw1w(mw2amw2qES) mw2gmw2w#ES El reino suevo (411-585), pag. 293, su mw3abooks.google.es.
cite-note-55. mw4aPeriodo oscuro è detto il lasso di tempo della storia degli Svevi, tra il 469, morte di Remismondo e il 550, inizio del regno di mw4qCarriarico, che è sconosciuta. Infatti il vescovo mw4gIdazio interruppe la sua cronaca nell'anno 469 e praticamente sino al regno di Carriarico non si hanno notizie.
cite-note-isidori-66. mw6a(mw6qmw6gLA) mw6wmw7a#ES Isidori Historia Gothorum, Wandalorum, Sueborum, Historia Sueuorum, par. 90, su mw7qdigiliblt.uniupo.it.
cite-note-77. Oltre al problema che il re mw8qvisigoto mw8gAgila I aveva da oltre quarant'anni con i mw8wFranchi, che tentavano di conquistare la mw9aSettimania, aveva dovuto anche affrontare un'invasione dei mw9qbizantini, che appoggiavano il suo rivale mw9gAtanagildo, che aveva iniziato una guerra civile.
cite-note-altamira-88. Rafael Altamira, "La Spagna sotto i Visigoti", in "Storia del mondo medievale", vol. I, 1999, pp. 749
cite-note-isidor-99. mwaqm(mwaqqmwaquLA) mwaqymwaqc#ES Isidori Historia Gothorum, Wandalorum, Sueborum, Historia Sueuorum, par. 91, su mwaqgdigiliblt.uniupo.it.
cite-note-1010. mwaqw(mwaq0mwaq4ES) mwaq8mwara#ES IDENTITY AND INTERACTION: The Suevi and the Hispano-Romans, pag. 27 (mwaremwariPDF), su mwarmpeople.virginia.edu mwarq(archiviato dall'mwaruurl originale il 25 ottobre 2007).
cite-note-synodus-1111. mwars(mwarwmwar0LA) mwar4mwar8#ES Synodus Bracarensis prima, su mwasabenedictus.mgh.de.
cite-note-1212. mwasq(mwasumwasyLA) mwascmwasg#ES Synodus Bracarensis prima, par. II, su mwaskbenedictus.mgh.de.
cite-note-1313. mwas0Leovigildo era il co-reggente del mwas4re dei visigoti, mwas8Liuva I, che era succeduto al terzo fratello mwataAtanagildo, nel 568.
cite-note-1414. mwatq(mwatumwatyEN) mwatcmwatg#ES Foundation for Medieval Genealogy: KINGS of the SUEVI in SPAIN 411-585 - TEODEMIRO, su mwatkfmg.ac.

Bibliografia

Fonti primarie

• mwat4(ES) mwat8El reino suevo (411-585).
• mwaue(ES) mwauiIDENTITY AND INTERACTION: The Suevi and the Hispano-Romans.
• mwauq(LA) mwauu#ES Idatii episcopi Chronicon.
• mwauc(LA) mwaugIsidori Historia Gothorum, Wandalorum, Sueborum, Historia Sueuorum.

Letteratura storiografica

• mwauwRafael Altamira, "La Spagna sotto i Visigoti", in "Storia del mondo medievale", vol. I, 1999, pp. 743–779

Voci correlate
Collegamenti esterni

• mwavw(EN) Foundation for Medieval Genealogy: KINGS of the SUEVI in SPAIN 411-585 - TEODEMIRO, su fmg.ac.
• mwav4(ES) Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia - Teodomiro, su dbe.rah.es.